CHI E' UNA "PIN-UP"?

October 15, 2017

Molti mi chiedono “chi è una pin-up”  (termine americano che potremmo tradurre “da appendere”) ?

La pin-up era la tipica bellezza americana vissuta a cavallo tra gli anni ‘40 e i ‘50.

Solitamente procace, ritratta spesso in abiti attillatissimi e a volte succinti (senza mai rischiare la volgarità

 

), del tutto sprovvista di quel velo di mistero tipico delle donne degli anni ’30, riuscì da subito ad entrare nel sogno erotico della popolazione maschile di quell’epoca.

Ammiccante ma innocente, sexy ma non esplicita, dominatrice ma dolce, questo mix di atteggiamenti veniva esternato in maniera naturale quasi infantile tanto da portarla ad essere protagonista di episodi comico/imbarazzanti spesso ripresi nelle illustrazioni dell’epoca.

 

La scalata al successo che portò le pin-up (ancora il nomignolo non era ufficializzato) a diventare dive a tutti gli effetti, iniziò durante la Prima Guerra mondiale, quando il Presidente Woodwrow Wilson creò la “Division of Pictorial Publicity” il cui compito era di creare stimoli visivi che convincessero gli uomini ad arruolarsi.

Si scoprì che queste ragazze con le loro copertine di riviste, calendari e pubblicità varie erano piuttosto persuasive.

 

Nel frattempo il XX secolo portò un’ondata di cambiamenti, tra i quali quello del ruolo della donna nella società (con le Suffragette prima in Inghilterra e poi negli Usa).

Le donne acquisirono maggior consapevolezza e iniziarono a combattere le vecchie costrizioni moraliste e a richiedere più diritti.

Paradossalmente questo aprì la strada alle pin-up che viste come trasgressive, incarnavano il vento di rivolta di quegli anni.

Dico paradossalmente perché se da una parte non è certo rivoluzionario rendere le donne oggetto del piacere maschile, al contempo le pin-up sono innegabilmente un simbolo del movimento femminista.

Restituirono alle donne sensualità e liberazione dai canoni di bellezza e di comportamento di quell’epoca e offrirono loro un modello attraverso il quale avrebbero potuto ispirarsi per sviluppare la propria femminilità.

La popolarità raggiunta della pin-up aumentò durante la seconda guerra mondiale.

Per i soldati, queste donne divennero muse, il motivo per cui tornare a casa e non c’era armadietto o parete di camerata senza che vi fossero attaccate loro illustrazioni (da qui il termine “pin” “up”) strappate dalla rivista dell’esercito “Yank”.

Dalle immagini sui calendari o sulle riviste di tutto il mondo al cinema (grazie anche alla grande stagione dei musical), il passo fu veramente breve.

 

Queste bellezze americane dalle forme generose, gambe lunghe e seno prosperoso, portavano il nome di Betty Grable, Gypsy Rose Lee, Tempest Storm, Rita Hayworth, Betty Page, fino ad arrivare ai primi anni Cinquanta, quando un signore di nome Hugh Hefner pubblicò il primo numero della rivista Playboy mettendo in copertina una sconosciuta bionda di nome Marilyn Monroe.

 

 

Da allora fino ad oggi il fenomeno vive una popolarità interminabile, grazie anche al fascino che caratterizza tutto quello che viene dagli anni ’50 e anche se con il passare degli anni lo stile si è contaminato da aspetti più moderni, le pin-up rimangono sempre un mito intramontabile.

 

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